La cura Di Bella, i giudici e lo Stato etico

La cura Di Bella, i giudici e lo Stato etico

La cura Di Bella, i giudici e lo Stato etico

Gentile Direttore,
la notizia: i giudici dispongono che venga somministrata la cura Di Bella dalla ASL in modo gratuito. Commento generale, ci risiamo! Qualcuno protesta e qualcuno commenta. Nessuno però si domanda perché i giudici non impongano agli ingegneri elettronici le norme per costruire un computer. Allora perché impongono le modalità di cura e la gratuità delle cure somministrate? I giudici sono diventati anche medici? Certamente no, non sono impazziti;  fanno semplicemente il loro mestiere di applicare il diritto, che è loro compito e non compito dei medici. Possibile quindi che nessuno riesca a modificare l’articolo 1 della legge 833: la repubblica tutela la salute come fondamentale diritto del cittadino…
Quindi diritto negato giudice autorizzato!

Chi ha voluto scrivere quell’articolo in quel modo (siamo nei primi anni 70) credeva fortemente nello stato etico (la repubblica tutela, non il medico). Per queste persone il problema era l’eguale accesso per tutti i cittadini indipendente dal censo e dal reddito alle cure sanitarie. Un principio fondamentale che non deve essere assolutamente cancellato. Ma la repubblica presupponeva che  il futuro della medicina era nella prevenzione e nei sistemi di sanità pubblica. Purtroppo non credeva che la medicina è una scienza e quindi è soggetta alle leggi della scienza: la verità di oggi è solo la base della verità di domani. Avere negato questo valore scientifico alla medicina ed averla ridotta ad un puro esercizio di diritto ha generato il mostro che ora tutti vedono ma che nessuno aveva visto prima d’ora: le cure le somministrano i giudici!
Insomma ridiamo la medicina ai medici che abbiano amore per la scienza e assieme a lei abbiano amore per l’uomo e la sua umanità. Ripartiamo dall’insegnamento universitario che deve insegnare che cosa un medico deve saper fare e che cosa è etico fare. La sola etica, senza scienza e viceversa non serve a nessuno, crea gli stati etici orrore e jattura  della storia del XXI secolo.
Grazie per l’attenzione
 
Pierpaolo Morosini
Chiaravalle (AN)
[email protected]

 

28 Febbraio 2012

© Riproduzione riservata

Professioni sanitarie, una delega senza riforma
Professioni sanitarie, una delega senza riforma

Gentile Direttore, Il 28 ottobre la Camera ha approvato in prima lettura il disegno di legge delega sulle professioni sanitarie, l'AC 2700. Lo ha fatto senza accogliere un solo emendamento...

Salute mentale dimenticata nella Legge di Bilancio
Salute mentale dimenticata nella Legge di Bilancio

Gentile Direttore,in questi giorni comincia la discussione sulla prossima legge di bilancio 2027 ed è pertanto il momento nel quale porre con forza il tema delle risorse per la salute...

Disinvestiamo dall’ospedale per investire sul territorio. Se la sente ministro?
Disinvestiamo dall’ospedale per investire sul territorio. Se la sente ministro?

Gentile direttore,qualche giorno fa Qs ha riportato alcune affermazioni molto condivisibili del Ministro Schillaci per il quale le risposte alle difficoltà del sistema sanitario non possono essere affidate a interventi...

La medicina tecnologica malata di tecnologia
La medicina tecnologica malata di tecnologia

Gentile Direttore,la tecnologia permette di guarire e curare meglio molti malati con terapie impensabili fino a qualche decennio fa. Nello stesso tempo può rendere malate molte persone sane o con...